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Tour virtuale nei Sibillini

Luigi Pulci PDF  | Stampa |

Da “Morgante Maggiore” poema epico avventuroso ispirato dalle gesta cavalleresche di Carlo Magno XXIV, 112-113.

“Così vò discoprendo a poco a poco
Ch’io sono stato al Monte di Sibilla
Che mi parea alcun tempo un bel gioco
Ancor resta nel cor qualche scintilla
Di rivedere le incantate acque
Dove già l’ascolan Cecco mi piacque.
E Moco e Scarbo e Marmores allora
E l’osso biforcuto che si chiuse
Cercavo come fa chi s’innamora.
Quest’era il mio Parnaso e le mie Muse
E dicone mia colpa e so che ancora
Convien ch’al gran Minos io me ne scuse
e ricognosca il ver con altri erranti
Piromanti, idromanti e geomanti.

Luigi Pulci
(1432-1484) Poeta fiorentino  presso la corte dei Medici, famoso soprattutto per il Morgante, storia epica e parodistica di un gigante che convertito al cristianesimo si mette al seguito di Orlando.